Lettera segreta a Zeus

zeusVenerabilissimo e divino Maestro,
i tempi son maturi? Con questa domanda l’interpello. Siam cultori del Silenzio che più aiuta la mente a recepire non solo le parole, ma gli eventi, a discernere il vero dal falso, l’inganno dal buon fine, l’errore dal bene, ma oggi più che mai, il tacere sembra indugio, indifferenza, e nelle peggiori delle ipotesi una complicità! Eppure, la nostra tradizione ci insegna che in periodi di plutocrazia sfrenata, come l’attuale, i nostri padri non se ne stavano con le mani in mano, iniziavano ad accendere i ceppi della libertà, ceppi che divennero gloriosamente fiaccole guida, noi siam pronti ad agire per il bene comune?
Ho accennato al passato, ammetto che ho generalizzato, però adesso entro nel particolare, nel tuo passato grande Zeus, padre protettore della Giustizia, non sei forse tu il Nume che mantiene l’Ordine? Non sei forse tu il Garante del potere regale che è al di sopra di ogni imperatore, re o governante? E soprattutto, non sei forse tu il Custode della gerarchia sociale? Perché allora permetti al mondo di farsi beffa di te?
Le dure lotte che hai intrapreso per sederti sul trono dell’Olimpo non devono sembrarti lontane, perché oggi come ieri in molti vogliono spodestarti e, come si fa con i bambini, uno schiaffo basta a farti arrendere, puoi essere soltanto spettatore di un tale riprovevole spettacolo a tuo danno? È bene ricordare l’antica lotta con Crono, tuo perfido padre, che senza remora mangiò i suoi figli, non è mai finita una simile fame, molti altri padri, che siano essi naturali, legittimi o putativi, vivendo in palazzi stanno mangiando i loro figli migliori, li vendono, li illudono, si prendono gioco del loro destino e li calciano come cani, ma chi è il vero cane? Il tuo silenzio permette tutto questo! Alzati divino Zeus, il tuo destino sia d’esempio, chiama nuovamente al tuo cospetto la prudente Meti e ascolta il suo parlare, inoltre chiama in gran consiglio tutte le forze benefattrici del impero, ritorna ad esser grande! Rendi grigio questo cielo, lascia che la tua pioggia colpisca il nemico dei tuoi protetti e scarica mille fulmini sui malvagi e la loro turpe progenie. Il suono delle urla strazianti della disperazione sia messo a tacere dalle grida di dolore dei persecutori del bene!
Usciamo allo scoperto, solo Ade ricevette l’elmo magico che rende invisibili, noi non avendolo lo siamo stati abbastanza, rendiamoci visibili così da distinguere i due fronti, così che tutti si schierino con l’Ordine sociale o con la mano che spreme i più piccoli.
Trismegisto Zeus, gentile padre del mondo, in passato quando le parole avevano ancora il loro significato abbiamo cantato da fratello a fratello stringiamci a coorte, se non oggi potremmo vincere vinceremo di certo domani, se non oggi siam pronti almeno svegliamoci e scuotiamo le misere forze illusorie che ci inducono al più nefasto torpore. Non è la prima volta che ti invochiamo ad un tale scopo, è la prima volta che lo facciamo chiedendo tutta la tua forza per riprenderci ciò che è nostro.

Il tuo sincero compagno di libertà
un triplice fraterno abbraccio

Giano

Giano

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