Voce ermetica dall’Oltretomba

langelo-di-giulio-monteverdetomba-oneto
L’angelo di Giulio Monteverde, Tomba Oneto

Era ottobre, Luigi parlava in silenzio per la pena di vivere così. Il cielo era di piombo quel sette. Io l’ascoltavo con gli occhi, mentre le orecchie sapevano che altrove aleggiava la presenza che tutti conosceremo.

Le parole risalivano dall’abisso. Erano dentro di me. Le leggevo tra le mie mani.

Il preavviso: Tutto è per lei come lontano, sarebbe bastato questo per capire. E si capì, ma non si volle credere, si sperò altro. Inutile aggiungere che: Anche le cose più vicine. Basta che per un istante le senta vive in sé, e subito le diventano come lontane… accogliere qualunque sofferenza…

Non c’è dubbio che qualche cosa dev’essere accaduta.

Sì. Dubbio certo, ora.

Si apre la porte, la voce materna di dolore.

Gli occhi: È morta la donna.

La voce: È morta – parole supreme scritte, udite, viste.

Ombra, buio, tenebra. Arrivo, dissero gli occhi dell’ascoltatore.

Quella donna.

Morta?

Si spezzò un fiore debole, innocente, puro, semplice, vivo e sfortunato. Silvestro e selvaggio. Discuter troppo equivale ad allontanarsi a Dio…

Ora sai tutto il non detto, tutto quello non riuscito a dire. Non solo a te. A tutti.

Impassibile, indifferente, distante? Mai, sempre allo sguardo superficiale, non più a chi è qui.

Jim Tatano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...