L’indovinello del pesce in “Alice attraverso lo specchio”

Si sa che Lewis Carroll ha infarcito i suoi Alice nel pare delle Meraviglie e in Alice attraverso lo specchio di poesie, ballate, indovinelli, tra i più famosi indovinelli c’è quello del Cappellaio Matto del corvo e della scrivania. Ora, ne vogliamo osservare uno da due punti di vista, e della traduzione e dell’indovinello in sé. Il rompicapo è quello del pesce recitato dalla Regina Bianca alla fine del capitolo nono Alice regina di Alice attraverso lo specchio.
AliceVersione originale. Titolata The White Queen’s Song.

«First, the fish must be caught.»
That is easy: a baby, I think, could have caught it.
«Next the fish must be bought.»
That is easy: a penny, I think, would have bought it.

«Now cook me the fish!»
That is easy, and will not take more than a minute.
«Let it lie in the dish.»
That is easy, beacuse it already is in it.

«Bring it here! Let is sup!»
It is easy to get such a dish on the table.
«Take the dish-cover up!»
Ah, that is so hard I fear I’m unable!

For it holds it like glue –
Holds the lid to the dish, while it lies in the middle:
Which is easiest to do,
Un-dish-cover the fish, or dishcover the riddle?

Traduzione di Siria Maltese per Dario Abate editore.

«Prima il pesce bisogna acchiappare»
(Facilissimo un bimbo può prenderlo)
«Quindi il pesce bisogna comprare…»
con un soldi dovunque si ha.

«Ora il pesce bisogna lessare…»
facilissimo… l’acqua è già tepida…
«In un piatto lasciatelo stare?»
Assai facil… sul piatto già sta.

«Date qui, ché lo voglio mangiare»;
ecco fatto, portato è già in tavola;
«ma il coperchio bisogna levare,»
e il coperchio non giunga a scoprir.

Chi l’ha fatto col piatto saldare?
Io dispero il coperchio togliere.
Di’, che cosa è più facile fare:
«questo piatto od un senso scoprir?»

Nella prima traduzione si rispetta il gioco delle due voci dall’inizio alla fine, ma la difficoltà della traduzione un poco – a mio modesto avviso – fa perdere l’idea che si tratti di un indovinello, lo schema delle rime viene cambiato e questo influisce a renderlo più poesia che rompicapo, forse lo riporta più al titolo inglese, alla Song, quindi alla canzone.

Ora le versione di Tommaso Giglio uscita nel 1966, all’epoca per Rizzoli.

Prima il pesce deve essere pescato,
ma può farlo perfino un neonato.
Quindi il pesce bisogna comprarlo,
e chiunque con due lire può farlo.

Poi il pesce deve essere ben cotto
ma basta che ci sia il fuoco sotto.
Quindi bisogna metterlo in un piatto,
ma anche questo sarà presto fatto.

«Ora portalo qui, voglio assaggiarlo!»
e anche questo è assai facile farlo.
«Ora togli il coperchio da quel piatto!»
e questo invece non sarà mai fatto.

Si direbbe che il pesce l’ha incollato,
perché il coperchio al piatto sta attaccato.
Cosa credi che sarebbe più bello:
scoprire il pesce o questo indovinello?

La traduzione qui rende molto il senso, anche se il gioco di voci viene evidenziato solo alla terza strofa ed è molto credibile l’ultima stanza, dove viene messo in evidenza il gioco, specie nei versi: «Cosa credi che sarebbe più bello: / scoprire il pesce o questo indovinello?». Peccato non si possa fare il gioco di parole della versione originale. «Un-dish-cover the fish, or dishcover the riddle?» il gioco è con la parola dish, ovvero piatto, con discover che vuol dire scoprire (e naturalmente undiscover, che significa non scoprire).

Io avrei tradotto la poesia-enigma in modo più semplice e banale e fedele. Chiedo scusa a tutti i traduttori. Ecco:

«Primo, il pesce deve essere acchiappato.»
Questo è facile: un bambino, penso, potrebbe acchiapparlo.
«Poi il pesce deve essere comprato.»
Questo è facile: con un penny, penso, si potrebbe comprarlo.

«Adesso cuocimi il pesce!»
Questo è facile e non ci vorrà più di un minuto.
«Mettilo nel piatto.»
Questo è facile, perché è già là.

«Portalo qui! Voglio mangiarlo!»
È facile visto che il piatto è già sul tavolo.
«Prendi e alza il coperchio del piatto!»
Ah, quello è molto difficile, temo che non ne sono capace!

Esso si tiene incollato –
Si tiene il coperchio al piatto, mentre sta nel mezzo:
Cos’è più facile fare,
Scoprire il pesce o l’indovinello?

Ero tentato, solo per ridere, di concludere l’ultima strofa così: «spiattare il pesce o spiattellare l’indovinello?» Facile licenza di chi fa le cose per gioco e non per professione.
Tutto questo per esplorare superficialmente l’affascinante (e duro) mondo della traduzione e degli indovinelli. Solo per gioco, che sia chiaro abbiamo messo a confronto le diverse versioni.
Ah, ora volete sapere qual è il pesce dell’indovinello? Va bene, ve lo dico. È l’ostrica.
Grazie per la vostra attenzione e per il vostro sorriso alla scoperta dell’enigma linguistico.

Jim Tatano

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