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Una delle più belle canzoni di Shakespeare, Non temere più…

Una delle più belle canzoni struggenti di William Shakespeare. Tratta da “Cymbeline”.

Fear no more the heat o’ the sun;
Non temere più il calore del sole;
Nor the furious winter’s rages,
nè le furie rabbiose d’inverno
Thou thy worldly task hast done,
tu che hai finito il tuo servizio nel mondo,
Home art gone, and ta’en thy wages;
tu che sei tornato a casa, e hai avuto il tuo compenso;
Golden lads and girls all must,
ragazzi e ragazze dorati, tutti devono,
As chimney sweepers come to dust.
come spazzacamini alla polvere tornare.

Fear no more the frown of the great,
Non temere più la disapprovazione dei grandi,
Thou art past the tyrant’s stroke:
finite sono per te le frustate del tiranno:
Care no more to clothe and eat;
non devi più affannarti per il vestire e mangiare;
To thee the reed is as the oak:
per te è pari il giunco come la quercia:
The sceptre, learning, physic, must
lo scettro, le memorie, la medicina, devono
All follow this, and come to dust.
far seguito a questo, e tornare alla polvere.

Fear no more the lightning-flash,
Non temere più il bagliore accecante,
Nor the all-dread thunder-stone;
nè i tremendi tuoni rombanti;
Fear not slander, censure rash;
non temere la calunnia, nè le censure;
Thou hast finished joy and moan;
hai finito la gioia e il pianto;
All lovers young, all lovers must
Tutti i giovani innamorati, tutti gli amanti
Consign to thee, and come to dust.
dovranno consegnarsi a te, e tornare alla polvere.

No exorciser harm thee!
Nessun esorcista può scuoterti!
Nor no witchcraft charm thee!
Nessuna stregoneria può ammaliarti!
Ghost unlaid forbear thee!
Le anime dei morti in pena ti evitano!
Nothing ill come near thee!
Nessun male ti può avvicinare!
Quiet consummation have;
La calma del compimento è arrivata;
And renowned be thy grave!
ed è rinominata tua tomba!

Il modello (monologo)

pAvete presente la sala di una pizzeria? Ecco, bene! Per me la sala di una pizzeria è un riflesso del mondo, uno specchio della società in cui troviamo in quell’angolo là, là in fondo, la famigliola, là dei ragazzi che mangiano e guardano la TV appesa al muro, là un coppietta dall’aria stanca, annoiata; là un gruppo di uomini che parlano di donne. Continua a leggere Il modello (monologo)

L’uomo dell’anno (il video)

05Vedere realizzare un video, sentir leggere o recitare un proprio scritto, è la materializzazione di una cosa “vissuta” solo in astratto che emerge da una nebbia creativa. Una sensazione intima che si esterna, che si manifesta interpretata distinta e diversa da come la si immaginava, ma allo stesso tempo fedele all’origine che l’ha scaturita. È materia che prende forma, da disegno a scultura, si concretizza in una forma, sì sempre impalpabile e intangibile, di più facile fruizione in una spinta invidiata dalle epoche passate, dalle idee che oggi stentano a far aprire un proprio sipario. E se tale scritto-visivo è apprezzato – evviva la piccola vanità –, non c’è umiltà che tenga, si accende una punta d’orgoglio per ciò che si è fatto.

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