Archivi tag: cultura

Omaggio a Bufalino. È ancora valido il suo identikit del Siciliano Assoluto?

Sono passati ben trent’anni da quel libretto umile e prezioso intitolato La luce e il lutto (Sellerio, 1988), e più di venti da quel 14 giugno, giorno della morte di Gesualdo Bufalino. Continua a leggere Omaggio a Bufalino. È ancora valido il suo identikit del Siciliano Assoluto?

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Il crudele padrone di Palazzo Comitini

In via Maqueda, nel cuore pulsante di Palermo c’è un bellissimo palazzo, di proprietà delle istituzioni, che nasconde avventure e disavventure storiche che andrebbero riscoperte. Non abbiano ad allarmarsi i politici perché quanto stiamo per raccontare non li sfiorerà affatto, a parte il fatto che il palazzo si potrebbe valorizzare di più e meglio far conoscere la sua storia. Continua a leggere Il crudele padrone di Palazzo Comitini

Il romanzo storico è papista, la fake news monarchica

Durante il periodo risorgimentale che va dal 1848 al 1860 (in realtà si spinse pure oltre) ci fu un’ampia proliferazione nella letteratura italiana del romanzo storico che trattò, proprio in quel momento, tutta l’epopea unitaria. Continua a leggere Il romanzo storico è papista, la fake news monarchica

Ho sognato un’Italia da incubo…

Ho sognato con estremo terrore che veniva tolto il pareggio di bilancio e venivano date pene dure per il falso in bilancio, veniva indurito il 41-bis e veniva istituito il reato di “mafia politica”; venivano cambiate le procedure per gli appalti e i concorsi. Chi danneggiava lo Stato, dall’imbrattamento dei beni comuni al peculato, subiva pene severissime; che le fatture degli istituiti pubblici dovevano essere messe alla mercé di tutti sui siti internet dello Stato.

Ho sognato con vero spavento che venivano annullati i contratti a termine, abolito lo stagismo e che lo Stato non creava un praticantato gratuito ma difendeva e dava dignità al lavoro e ai lavoratori difendendoli e assistendoli; che le aziende venivano incentivate non sulla base di numeri e percentuali, ma su base umane e di rispetto dei lavoratori; che la Sanità non era più ostaggio della politica; veniva abolita la prescrizione; che lo stipendio base del contratto nazionale veniva comparato rispettosamente al compenso del Presidente della Repubblica e che venivano messi tetti a super-pensioni e super-stipendi esorbitanti, che veniva ripristinato un dignitoso impiego pubblico a contrasto della privatizzazione selvaggia e insensata, che le pensione minime potevano essere anche dignitose.

Ho sognato tutto sudato che venivano nazionalizzate le aziende che hanno a che fare con i beni di tutti; che il trasporto pubblico diventava gratuito, che le incompiute per decreto venivano destinate a case popolari; che venivano aboliti alcuni partiti anticostituzionali e violenti, e che si finanziavano sotto il severo controllo dello Stato; che i mafiosi non potessero più fare politica; che esisteva una legge elettorale che garantisse la democrazia con tanto di preferenze e che lo Stato con l’efficienza degli uffici del lavoro garantiva lavoro ai giovani onesti!

Ero atterrito, sognavo che la scuola era obbligatoria fino a 18 anni, gratuita sempre (anche con alloggi gratuiti sempre) e dava formazione educativa e culturale e non da operaio perché bastava un corso di formazione in azienda per quello – così dicevano – , veniva applicato il metodo Montessori e per un tot di materie obbligatorie ce n’erano altrettante a scelta, ma niente materie che non davano cultura. La disoccupazione non era indotta per favorire il clientelismo!

Mi sono svegliato in preda al terrore pensando che avevo sognato il disarmo militare e l’impiego di soldati per catastrofi naturali come terremoto, alluvione, frane…

Era terribile vedere tutte le strade senza immondizia e buche! E quanti arresti di uomini in cravatta, arresti, arresti, arresti… Ma per fortuna mi sono sveglia e nulla di tutto questo era vero.

L’Italia è ancora il Paese più bello del mondo!

Jim Tatano